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Situazioni di vita

Imposta alla fonte per expat e nuovi arrivati

Situazioni di vitaAggiornato:

In breve

Chi lavora in Svizzera senza permesso di domicilio viene di regola tassato tramite l'imposta alla fonte direttamente sul salario. A seconda dell'entità del reddito e della situazione personale, una tassazione ordinaria ulteriore può essere possibile o obbligatoria. Poiché le fattispecie internazionali sono spesso complesse, è consigliabile una verifica individuale. Ciò riguarda in particolare le questioni relative alla sostanza all'estero, alle convenzioni di doppia imposizione e al momento giusto per presentare una richiesta di tassazione ordinaria.

Che cos'è l'imposta alla fonte?

L'imposta alla fonte è una procedura di deduzione fiscale in cui il datore di lavoro trattiene l'imposta direttamente dal salario e la versa all'autorità fiscale. Riguarda tipicamente i lavoratori stranieri senza permesso di domicilio che abitano o lavorano in Svizzera.

L'entità della trattenuta è determinata da tariffe che tengono conto di diversi fattori come lo stato civile, la confessione o i figli. Queste tariffe vengono fissate periodicamente dai cantoni.

Il datore di lavoro è responsabile del calcolo corretto e del versamento dell'imposta alla fonte e a tal fine necessita di indicazioni sulla situazione personale della persona impiegata, ad esempio su stato civile, confessione e numero di figli. Le modifiche di queste condizioni dovrebbero essere comunicate tempestivamente al datore di lavoro, affinché la tariffa venga adeguata correttamente.

Chi è interessato dall'imposta alla fonte?

Sono interessate in primo luogo le persone straniere con domicilio o dimora in Svizzera che non possiedono un permesso di domicilio, nonché determinate persone domiciliate all'estero che esercitano un'attività lucrativa in Svizzera.

Anche le persone con funzioni dirigenziali o con particolari tipi di reddito possono rientrare nella procedura dell'imposta alla fonte. La delimitazione esatta va verificata nel singolo caso.

Oltre al reddito da attività lucrativa, anche determinati redditi sostitutivi, ad esempio indennità giornaliere o rendite, possono essere soggetti all'imposta alla fonte, purché la persona beneficiaria soddisfi le relative condizioni. Anche i frontalieri che lavorano in Svizzera ma abitano all'estero vengono di regola tassati alla fonte, fermo restando che, a seconda dello Stato di domicilio, possono applicarsi accordi particolari.

Chi nel corso di un anno passa dall'imposta alla fonte alla tassazione ordinaria, ad esempio per l'ottenimento del permesso di domicilio o per matrimonio, dovrebbe fare attenzione che le due procedure siano coordinate correttamente tra loro, per non rischiare né una doppia imposizione né una lacuna impositiva.

Tassazione ordinaria ulteriore

A partire da un determinato reddito lordo viene effettuata obbligatoriamente una tassazione ordinaria ulteriore, nell'ambito della quale va presentata una dichiarazione d'imposta regolare. Al di sotto di questo limite è possibile, a determinate condizioni, presentare una richiesta per tale tassazione.

Questa tassazione permette di far valere deduzioni supplementari che non sono considerate automaticamente nella tariffa dell'imposta alla fonte, ad esempio determinate spese professionali o contributi al pilastro 3a.

Se viene presentata una richiesta di tassazione ordinaria ulteriore, questa vale di regola per più periodi fiscali consecutivi. Una richiesta, una volta presentata, non può quindi essere revocata senza difficoltà, per cui vale la pena valutare con cura in anticipo se ciò sia vantaggioso nel caso concreto.

  • Tassazione ordinaria obbligatoria a partire da una determinata entità del reddito
  • Possibilità di richiedere la tassazione ordinaria in molti cantoni
  • Deduzioni supplementari possibili solo nella procedura ordinaria
  • I termini per una richiesta sono regolati a livello cantonale

Aspetti internazionali e verifica individuale

In caso di arrivo dall'estero si pongono spesso domande supplementari, ad esempio sulle convenzioni di doppia imposizione, sulla sostanza o sul reddito all'estero nonché sul trattamento dei contributi alle assicurazioni sociali del Paese d'origine.

Queste fattispecie sono spesso complesse e dipendono fortemente dal caso individuale. Una verifica da parte di uno specialista può aiutare a inquadrare correttamente la situazione personale e a evitare possibili insidie.

Chi si trasferisce in Svizzera o la lascia nel corso dell'anno è di regola soggetto all'imposta solo per il periodo del soggiorno effettivo. Per questo assoggettamento infrannuale valgono regole di calcolo particolari, che possono essere configurate in modo leggermente diverso a seconda del cantone.

Anche i valori patrimoniali all'estero, ad esempio conti bancari, immobili o partecipazioni, vanno di principio dichiarati nell'ambito della tassazione ordinaria, anche se non sono stati generati in Svizzera. Le convenzioni di doppia imposizione esistenti regolano come evitare un'eventuale doppia imposizione.

Indicazioni pratiche per il cambio di procedura di tassazione

Nel passaggio dall'imposta alla fonte alla tassazione ordinaria occorre spesso raccogliere retroattivamente i documenti relativi a reddito, sostanza e deduzioni per l'intero anno fiscale. È consigliabile conservare con cura fin dall'inizio i conteggi del salario, i giustificativi delle spese professionali e i contributi di previdenza.

I nuovi arrivati dovrebbero inoltre informarsi per tempo se restano ancora soggetti all'imposta nel loro Paese d'origine, ad esempio a causa di sostanza o reddito che vi rimangono. Una chiara delimitazione dell'assoggettamento fiscale tra i Paesi coinvolti aiuta a evitare successive pretese supplementari o malintesi.

Può inoltre valere la pena allestire già prima del trasferimento in Svizzera una panoramica sommaria della propria situazione finanziaria, ad esempio sui conti, sulle assicurazioni e sugli averi di previdenza esistenti nel Paese d'origine. Questa panoramica facilita in seguito la dichiarazione corretta e la valutazione se un passaggio alla procedura ordinaria sia sensato.

Cosa dovrebbe verificare

  • Chiarire lo statuto di soggiorno e il permesso di domicilio
  • Conservare i conteggi del salario con la trattenuta dell'imposta alla fonte
  • Verificare l'entità del reddito in vista della tassazione ordinaria
  • Osservare i termini per una richiesta di tassazione ordinaria
  • Documentare il reddito e la sostanza all'estero
  • Tenere conto di eventuali convenzioni di doppia imposizione

Domande frequenti

Fonti

Informazione generale, nessuna consulenza fiscale individuale. Stato: agosto 2026. Fanno stato le istruzioni attuali del Suo cantone e le indicazioni ufficiali delle autorità fiscali.

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