
Consigli per la dichiarazione dei redditi
Consigli fiscali
Ogni anno, molti cittadini si trovano a dover compilare a malincuore la dichiarazione dei redditi. Tra lo stress e la confusione, capita spesso di trascurare qualche opportunità di risparmio fiscale. Per questo motivo, molti decidono di farsi aiutare nella compilazione della dichiarazione dei redditi.
Spese sanitarie
La stragrande maggioranza dei costi derivanti da incidenti o dal trattamento di malattie è a carico delle casse malati o delle assicurazioni. Tuttavia, qualora l’onere finanziario derivante dalle quote a carico dell’assicurato superi la soglia compresa tra il 2% e il 5% del reddito netto imponibile, l’importo eccedente tale soglia può essere dedotto nella dichiarazione dei redditi. I limiti precisi sono stabiliti dai Cantoni e possono quindi variare da uno all’altro.
Donazioni
Anche il sostegno finanziario a istituzioni e organizzazioni senza scopo di lucro è incentivato con sgravi fiscali. Sono deducibili importi fino a un quinto del reddito netto. In alcuni cantoni vengono prese in considerazione anche le donazioni a partiti e sindacati.
Proventi da titoli
I proventi derivanti da dividendi e interessi sui titoli sono generalmente soggetti a imposta e vanno indicati nella dichiarazione dei redditi tramite l’elenco dei titoli. Soprattutto nel caso in cui si possiedano molti titoli, può essere utile per gli investitori far redigere dalla propria banca un elenco fiscale; si tratta, in sostanza, di un modo per far compilare questa parte della dichiarazione dei redditi.
Nella maggior parte dei cantoni, i relativi costi sono deducibili in quanto spese di gestione patrimoniale e possono essere detratti.
Costi di gestione patrimoniale e tassi di interesse negativi
Se si sostengono costi o commissioni per un deposito titoli, un armadietto di sicurezza o una cassaforte, è possibile indicarli nella dichiarazione dei redditi come spese di gestione patrimoniale. Lo stesso vale per le spese di incasso relative alle cedole e agli interessi negativi, che non vengono riportate nell’elenco dei debiti. In alcuni cantoni, fino al 3 per mille del patrimonio in titoli è considerato come spesa di gestione patrimoniale.
Non sono invece deducibili gli onorari per servizi di consulenza (ad es. la compilazione della dichiarazione dei redditi) né le commissioni relative all’acquisto e alla vendita di titoli.
Contributi AVS in caso di pensione anticipata
L'obbligo contributivo all'AVS si applica in genere fino al 65° anno di età per gli uomini e al 64° anno di età per le donne. Di conseguenza, anche le persone non attive e i pensionati anticipati continuano a versare i contributi, purché rientrino in tale fascia di età. Nei casi citati, è possibile indicare i contributi versati nella dichiarazione dei redditi e richiederne la detrazione.
Manutenzione delle caratteristiche
I proprietari di immobili possono indicare nella dichiarazione dei redditi una parte del valore locativo o dei canoni di locazione come detrazione forfettaria per le spese di manutenzione. Nella maggior parte dei cantoni vige un limite di età di 10 anni per gli immobili: per quelli più recenti è possibile detrarre il 10 per cento, mentre per quelli più vecchi il 20 per cento. Se i costi per eventuali lavori di ristrutturazione superano la detrazione forfettaria, conviene indicare nella dichiarazione dei redditi l’importo effettivo da detrarre anziché la detrazione forfettaria. Questi importi includono anche i premi per le assicurazioni sulla proprietà o di responsabilità civile.
Misure di risparmio energetico
I costi relativi agli investimenti finalizzati al risparmio energetico non rientrano nel requisito del mantenimento del valore e possono quindi essere dedotti anche qualora comportino un aumento di valore. È possibile inserirli nella dichiarazione dei redditi per un periodo massimo di tre anni.
Sottoutilizzo dell'abitazione di proprietà e delle case vacanza
Le stanze o la superficie abitativa non utilizzate possono essere prese in considerazione nella dichiarazione dei redditi sotto forma di detrazione del valore locativo. In alcuni cantoni, tuttavia, occorre tenere presente che, per poter compilare la dichiarazione dei redditi in questo modo, nelle stanze in questione non devono essere presenti mobili.
Per gli appartamenti di vacanza, è possibile detrarre dal valore locativo proprio anche la quota percentuale corrispondente alla locazione annuale. In alcuni cantoni è possibile far valere fiscalmente anche l’ammortamento dell’arredamento del proprio immobile in affitto.